Nubem è una materia in sospensione, sempre in movimento. Masse sonore si delineano, si scontrano e si dissolvono, portate dalle traiettorie fragili e mutevoli del quartetto d’archi. Lo spazio sembra fluttuare in un equilibrio precario, tra emergenza e scomparsa, come una nuvola che si forma e si dissolve all’infinito.